GesamtKunstWerk

GESAMTKUNSTWERK LIVE IN LONDON - video & live report

GesamtKunstWerk ha sempre significato per noi 'buttarla in caciara'. Certo, la traduzione letterale è opera d'arte(kunst werk) totale(gesamt), ma noi l'abbiamo sempre tradotto invece come 'incertezza creativa' ovvero: non sapendo bene cosa fare, facciamo un pò di tutto!
Insomma: quando ti dai un nome che neanche te sai pronunciare bene non pensi che da lì a due anni suonerai a Londra in apertura del concerto dei Subsonica, per giunta al Koko club, uno dei locali più WOW dell'universo!

E invece vuoi un pò per la democrazia che il web ha portato nel mondo della diffusione della musica fatta in casa, vuoi perchè siamo belli più dei backstreet boys, vuoi perchè non ci stanchiamo di fare 300Km per suonare di fronte a 50 persone e non beccare neanche un centesimo o vuoi perchè la caciara in fondo piace; qualcuno alla fine ha cominciato ad imparare il nostro nome.
Quando durante la serata conclusiva dell'Edison Change the Music Contest ci annunciarono che avremmo aperto il concerto dei Subsonica a Londra la prima cosa che ci siamo detti è stata: 'è arrivato il momento di comprare un accordatore!'.

Alla fine si parte il 26 Marzo, il giorno prima del concerto, alle cinque del mattino! Per imbarcare chitarra, basso, sintetizzatori e pedalerie varie perdiamo un sacco di tempo e c'è anche spazio per un'emozione non da poco: sentire i nostri nomi pronunciati dagli altoparlanti dell'aeroporto che ci avvertono dell'ultima chiamata per il nostro volo! Rincorsa, doppio salto carpiato e si sale a bordo appena in tempo e in meno di una manciata di secondi Mariano ronfa, Dante ronfa, Federico ronfa ed Eugenio ronfa.

Al risveglio si paga già in sterline, scendiamo dall'aereo e ci attende un autista, ha un foglio con su scritto il nostro nome... roba da star!
A Camden Town ci stanno aspettando invece il resto delle Calde Correnti Chimiche (il collettivo monterotondese di cui facciamo parte) che hanno deciso di seguirci anche a Londra. C'è un caldo poco britannico e il cielo non è velato neanche da una nuvola, le culone londinesi mostrano con un certo orgoglio la loro cellulite, ma ce n'è per tutti i gusti: punkettoni, panzoni pelosi a petto nudo, creste, bocce, riporti, ma soprattutto capelli rosa shocking... a London vanno per la maggiore!
La serata passa tranquilla, si va a letto presto che domani è il giorno ICS!

Arriviamo al Koko Club alle 14.30. I roadie stanno scaricando tutte le cose dei Subsonica, si parla un pò inglese e un pò torinese. L'impatto del locale è assurdo, c'è una platea neanche troppo immensa, a terra parquet, alzi lo sguardo e vedi 3 balconate poste ad anfiteatro rispetto al palco. Il tutto è in legno intarsiato e dipinto di bianco e di rosso. Il palco è abbastanza grande, ma da subito si capisce che l'amplificazione sarà spaventosamente potente... e questo è BELLO!

Ci indicano il nostro camerino, ma capiamo subito che non sappiamo proprio bene cosa farci... eccone una prova:

Arrivano i Subsonica, Samuel viene a presentarsi. Aprendo la porta ci rendiamo conto che il loro camerino è molto più bello del nostro, ma soprattutto il loro frigo è molto più pieno del nostro, ma la gavetta è fatta anche di questo.

Alle 18.15 iniziamo a montare per fare il sound-check e diventa subito TUTTO SBAGLIATO. Federico fa un pò di confusione tra corrente a 110V o a 220V e alla fine brucia un sintetizzatore, Mariano ha qualche problema tecnico per il Visual e quindi non potrà essere sul palco con noi, deve andare in regia... ci mancherà! Sono le 18 e 40, alle 19 si apriranno le porte del Koko e ancora non abbiamo prodotto neanche una nota per il check... MERDA! Alla fine facciamo tutto in fretta e furia, ma l'impianto suona troppo bene, quindi ci basta e ci avanza.
Quello che è successo tra le 19 e le 20 non sappiamo spiegarvelo bene. Un misto d'eccitazione, preoccupazione, ricerca continua di alcool, piedi che battono nervosamente a terra, mani che sudano e chiappe che si stringono.

Alle 20 in punto siamo sul palco, la chitarra comincia a fischiare, VA BENE COSI'. One, two, three, four. Si parte! Ad ogni colpo di cassa della nostra prima traccia l'ansietta svanisce, il pubblico si scalda, le teste cominciano a fare su e giù, qualcuno zompetta e alcuni già si spingono. Il Koko è strapieno, serata sold-out, ad ogni canzone partono applausi e boati, stiamo andando bene, CAZZO, stiamo andando bene! Federico (a.k.a. TeknoBoy) sul palco è scatenato, aizza il pubblico neanche fosse un capo ultras e a metà concerto circa inizia il suo passetto da ballo che già l'ha reso celebre nel circuito underground della capitale. E' un tripudio vero, il Koko è in visibilio e TeknoBoy è sopra le righe!
Ormai manca poco alla fine del concerto e ci sentiamo a casa, invitiamo tutti a scaricare la nostra musica gratuitamente e li incitiamo a fare casino con un bel 'DAJEEEE!!!', notando con estremo piacere che l'esortazione romana ormai è di respiro internazionale...
Dopo 30 minuti al fulmicotone il concerto finisce, bellissimi i 2 minuti abbondanti di applausi che hanno seguito la nostra uscita dal palco, ci guardiamo increduli e l'unica cosa che ci viene in mente di fare è prenderci tutti e quattro a pizze strillando: 'CHE BOMBA!!! DAJEEEEEE!!! CHE BOMBA!!!'.

Alla fine del concerto dei Subsonica abbiamo modo di confrontarci con Samuel e Max Casacci che ci riempiono di complimenti e chiedono a Federico di riproporgli il suo balletto... è subito festa!!!

Fuori dal locale ci aspetta un'ultima sorpresa: il nostro primo autografo!
Un grazie di cuore per questa incredibile avventura quindi a Edison Change the Music e a Fabrizia che ci ha accompagnato in questo viaggio, ai Subsonica, al Koko Club e a tutti gli amici che da Monterotondo ci hanno seguito fino a Londra. Una menzione speciale a Tommaso di Marcello che ci ha ospitato in casa sua l'ultimo giorno nel quartiere Ebro-Ortodosso di Londra, non avevamo mai visto dal vivo le basette arricciate!
Grazie, veramente grazie!

Ecco il video report della nostra scampagnata: